V domenica di Pasqua

Domenica 10 maggio -- V di Pasqua -- “chi crede in me”

 per continuare la preghiera in casa

 

  Il vangelo di questa domenica ci porta ancora dentro il Cenacolo dove Gesù sta consegnano il suo “testamento” ai discepoli. Quelle parole oggi vengono consegnate a noi: preghiamo perché possano impastarsi con tutto ciò che stiamo vivendo proprio dentro le nostre case.

 

Nella “festa della mamma” vogliamo riservare un ricordo particolare per tutte le mamme e in particolare per quelle che sentono tutta la fatica di questa vocazione. Invochiamo su di loro la benedizione del Signore perché, con lo stile di Gesù, continuino a “dare la vita”.

 

Di seguito la traccia di preghiera che trovate anche in allegato.

 

Buona domenica!

 

 

Anche per oggi proponiamo una piccola preghiera da condividere con la famiglia riunita.

L’ideale sarebbe prima del pranzo o della cena. Ma è possibile anche scegliere un altro momento.

È questo un modo perché possiamo sentire che la Domenica è il Giorno del Signore non solo quando andiamo a messa, ma anche quando lo riconosciamo presente nelle gioie e nelle fatiche della nostra vita.

 

  • Come ormai siamo abituati, prima di iniziare si distribuiscono i compiti (chi legge cosa? chi fa cosa?)
  • Come nelle altre domeniche di Pasqua, sarebbe bello lasciare una candela al centro del tavolo che ci ricordi la compagnia del Risorto.
  • Quando siamo pronti, e siamo arrivati tutti attorno al tavolo (ci si aspetta sempre prima di mangiare! … e altrettanto ognuno si premura di non farsi sempre attendere dagli altri!), si inizia.
  • Spegniamo tutto ciò che ci distrae dallo stare insieme (la televisione, la musica, i cellulari) e iniziamo.

 

 

un adulto inizia la preghiera:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.

tutti: Amen

 

 

Anche oggi vi proponiamo di cantare con gioia e/o di ascoltare l’“Alleuia”

 

 

un lettore legge il vangelo:

 

dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,6-12)

 

Gesù disse a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre

 

 

dopo la lettura qualcuno accende il cero.

 

“Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio”

Forse non ci avevamo mai pensato. Credere in Gesù non si ferma alle idee che abbiamo su Dio e nemmeno alle preghiere da imparare a memoria. Diventare credenti significa vivere con lo stile di Gesù.

Già ieri suor Roberta, commentando questo vangelo, ci faceva notare come noi rischiamo di confondere le opere della fede con qualcosa di straordinario ed eccezionale. No! Ognuno di noi, con le sue caratteristiche personalissime, è reso capace dallo Spirito che Gesù Risorto ci dona, di essere nel mondo testimone di speranza. Anche attorno al tavolo e in casa nostra possiamo colorare i gesti che compiamo e le parole che diciamo con il profumo del Vangelo.

Preghiamo perché possiamo aiutarci a riconoscere le possibilità di bene che ci vengono donate in ogni momento della vita.

 

 

Un adulto inizia dalla prima invocazione e poi ciascuno ne pronuncia una:

 

Benedici Signore i genitori.

Il loro compito è tanto bello e faticoso:

rendili capaci di testimoniare quanto a te Signore

sta a cuore la vita dei tuoi figli.

tutti ripetono: Ti preghiamo, Signore.

 

Benedici Signore i figli.

Sono un dono prezioso per le nostre famiglie:

fa che crescano nella generosità

e siano capaci di ringraziare sempre per ciò che ricevono da chi li ama.

tutti ripetono: Ti preghiamo, Signore.

 

Benedici Signore tutti gli uomini che incontreremo nella nostra vita.

Sono la grande famiglia delle sorelle e dei fratelli di Gesù:

fa che le nostre case diventino palestre

nelle quali allenarci a far crescere la pace per tutto il mondo.

tutti ripetono: Ti preghiamo, Signore.

 

In questo giorno ti chiediamo di benedire in particolare tutte le mamme:

fa che i loro gesti abbiano il colore dei gesti di Gesù

e il loro cuore sia sempre pieno del coraggio di chi

“mette al mondo” la vita di chi ama.

tutti ripetono: Ti preghiamo, Signore.

 

 

un adulto conclude:

Ti ringraziamo Signore per il cibo di questo giorno di festa

e per tutti coloro che lo condivideranno:

aiuta la nostra famiglia a crescere

nella comunione con te e tra di noi

e saremo la tua benedizione in mezzo agli uomini.

Per Cristo nostro Signore.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

 

 

i testi per la lettura comunitaria