Imparare a pregare raccolti in ascolto della Parola

“salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi” (At 1,13)

Dopo aver ripreso a celebrare l’eucaristia è il tempo di regalarci la possibilità di alcuni momenti di “ritiro”. Chiamo così ciò che forse tutti desideriamo: uno spazio nel quale provare a depositare i sentimenti che ci stanno attraversando e lasciare che il Signore venga a visitarci e a donarci la sua pace.

Immagine di questo “ritiro” è “la stanza al piano superiore”. È quello spazio che Gesù aveva fatto cercare ai discepoli per poter celebrare con loro l’Ultima cena, dove Gesù ha donato il suo Corpo, dove si sono rinchiusi in preda allo spavento dopo la morte di Gesù e la morte interiore che avevano sperimentato abbandonando e tradendo il Maestro, la stanza dove il Risorto li ha raggiunti e dove tornano in attesa dello Spirito. È spazio dove ritrovarsi insieme alla comunità perché lì c’è posto per tutti, anche per me. È spazio dove permettersi di rimanere in silenzio perché un’Altra Parola possa essere accolta e scendere al cuore della nostra vita. È spazio accogliente perché qualcuno mi attende: è il Padre misericordioso rivelato dalle braccia spalancate dell’Uomo della Croce. Leggi tutto →

Ricominciamo insieme

Questa settimana la parrocchia fa spazio a due segni importanti di carità della comunità cristiana.

 

Il primo riguarda la riapertura del nostro Centro di Primo Ascolto e Coinvolgimento.

 

Insieme con le parrocchie di Zanica e Stezzano dal 2011 è stabilmente aperto un luogo dove è possibile ascoltare le diverse situazioni di difficoltà che chiunque di noi può trovarsi a vivere. L’obiettivo è quello di aiutare a leggere la situazione, trovare eventuali risorse di sostegno e accompagnare la riprogettazione del proprio futuro. Non si sostituisce al Servizi Sociali e alle altre istituzioni ma, a nome delle parrocchie, prova a costruire piccoli segni di condivisione.

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Il viaggio della Parola di Dio

Lettura continua degli Atti degli apostoli – quarta settimana

 

Con questa settimana arriviamo alla fine della lettura degli Atti degli Apostoli. Come potrete vedere questo libro non ha una conclusione “solenne”. Sembra quasi un incompiuto e certamente ci lascia qualche curiosità in sospeso. Una su tutte: dopo aver seguito Paolo nei suoi viaggi, ci si attenderebbe di sentire il racconto del suo martirio. Invece l’ultima scena è nella penombra di una casa presa in affitto dal prigioniero dove c’è un via vai di persone che vengono da Paolo ad accogliere il suo insegnamento sul Signore Gesù Cristo. Queste sue parole sono pronunciate “con tutta franchezza e senza impedimento”.

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Il viaggio della Parola di Dio

Lettura continua degli Atti degli Apostoli – seconda settimana

 

Continua la lettura comunitaria del libro degli Atti degli Apostoli. Lo scorrere delle pagine sta creando in noi la curiosità di conoscere meglio l’avventura del Vangelo che trova nella Pasqua di Gesù il suo centro propulsore. Insieme cresce la consapevolezza che quella comunità che nasce ci permette di intuire quelle caratteristiche che anche oggi caratterizzano il volto di una comunità cristiana e che diventano traccia per il nostro cammino.

 

Di seguito la traccia per la preghiera e i testi per ogni giorno. Come sempre trovate in allegato i testi per chi faccia ancora un po’ fatica a rintracciarli sulla sua Bibbia.

 

1) Vi propongo di mettere lo sguardo su un crocifisso: è lui la “bussola” che orienta la lettura, è lui l’amore del “Dio con noi”. Concedetevi prima di iniziare, un momento nel quale rimanere fermi e in silenzio. Ognuno provi a mettersi alla presenza del Signore che ci attende come ha atteso la Samaritana al pozzo …
Se potete, accendete una candela in mezzo al tavolo facendo questa invocazione:

 

Donaci, o Signore,
di sperimentare oggi, qui, la tua risurrezione
nella Scrittura che ascolteremo,
nella fraternità che ci riunisce alla tua presenza,
in tutto il bene che riceviamo gli uni dagli altri.
Donaci di intuire il modo con cui oggi
ci chiedi di essere la tua chiesa
e fa’ che il desiderio di condividere l’eucaristia
con tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli
possa crescere nel nostro cuore
insieme con la pazienza dell’attesa,
con il coraggio del perdono,
con la speranza custodita in questo tempo di prova.

 

2) lettura del testo del giorno

 

lunedì 27 aprile Atti degli Apostoli 8,1-9,43
martedì 28 aprile Atti degli Apostoli 10,1-11,18
mercoledì 29 aprile Atti degli Apostoli 11,19- 13,12
giovedì 30 aprile Atti degli Apostoli 13,13-14,28
venerdì 1 maggio At 15,1-35
sabato 2 marzo prima lettera di Pietro 2,20b-25
domenica 3 maggio Giovanni 10,1-10

 

3) Dopo la lettura sarebbe bello potersi dare un po’ di tempo per fissare su un quaderno personale, su un foglio quella parola, quella frase, quel passaggio del testo che ti ha “toccato”. Copiarlo a mano con attenzione ci permette di fissare molto meglio l’attenzione su un testo che rischiamo di dare per già saputo!
Lasciamo poi che proprio questa parola ormai diventata nostra diventi una preghiera, un ringraziamento, un’invocazione.
Se volete potrebbe essere bello condividere con chi è con voi sia il testo scelto che la preghiera.

 

4) Conclusione con il Padre nostro e questa preghiera

 

Padre nostro …

 

Dio della vita,
Gesù tuo Figlio si è manifestato risorto ai suoi discepoli
e li ha liberati dalla paura
costituendoli testimoni della sua vittoria sulla morte:
concedi alla tua chiesa, nel corso della storia,
di restare fedele alla loro testimonianza.
Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Ci benedica e ci accompagni Dio onnipotente.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

 

i testi per la lettura comunitaria – seconda parte

III domenica di Pasqua

Domenica 26 aprile,  III di Pasqua -- “Entrò per rimanere con loro”

per continuare la preghiera in casa

 

Proponiamo anche in questa domenica una possibile traccia per la benedizione della tavola o per un altro momento di preghiera familiare.

 

L’impossibilità di celebrare comunitariamente l’Eucaristia ha permesso a tante famiglie di gustare la bellezza di un momento intimo di preghiera dentro la casa. Mentre speriamo di poterci di nuovo incontrare in chiesa, con altrettanta forza spero che il bello di questa dimensione domestica della fede possa continuare anche nelle “fasi” 2 3, e …

 

Di seguito la traccia di preghiera che trovate anche in allegato.

 

Buona domenica!

 

 

Oggi vi proponiamo di mettere al centro del vostro tavolo un pane che possa essere spezzato e condiviso. Se possibile continuiamo anche ad accendere un cero durante il pasto.

 

Come a Emmaus, lo spezzare il pane quando ci troviamo per celebrare la messa è il vertice dello svelarsi della presenza di Gesù.
Il gesto di spezzare un pane per condividerlo è momento “sacro” anche sulle tavole delle nostre case. Racconta del desiderio di condividere la vita.
In questa domenica vi suggeriamo di gustare questo gesto. Quando tutti si sono seduti e si è letto il vangelo, un adulto potrebbe in silenzio prendere il pane al centro della tavola, spezzarlo dando un pezzo a ciascuno dei commensali e conservando un boccone da porre al centro del tavolo. Quel boccone, mentre gustiamo il pasto, ci ricorda che il pane, come la vita, è un dono e attende di essere condiviso con chi ha fame. Potremmo scoprire che il nostro mangiare può essere diverso dal “divorare”: mangiare insieme è allenamento a fare di tutta la vita una condivisione.

 

  • Come ormai siamo abituati, prima di iniziare si distribuiscono i compiti (chi legge cosa? chi fa cosa?)
  • Quando siamo pronti, e siamo arrivati tutti attorno al tavolo (ci si aspetta sempre prima di mangiare! … e altrettanto ognuno si premura di non farsi sempre attendere dagli altri!), si inizia.
  • Spegniamo tutto ciò che ci distrae dallo stare insieme (la televisione, la musica, i cellulari) e iniziamo.

 

un adulto inizia la preghiera:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.
tutti: Amen

 

Anche oggi vi proponiamo di cantare con gioia e/o di ascoltare l’”Alleuia”

 

un lettore legge il vangelo:

 

dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,28-35)

 

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

 

dopo la lettura qualcuno accende il cero.

 

Che bello poter invitare Gesù a stare con noi, nella nostra casa.
Lui non vuole entrare per farci sentire a disagio o per darci i voti in pagella. Gesù vuole entrare nella nostra casa per portare la sua luce dentro le nostre storie, per riempire di speranza i nostri ricordi e per far crescere il coraggio dentro il nostro cuore.
Anche questa domenica accendendo il nostro cero, invitiamo Gesù a stare in nostra compagnia.

 

Un adulto inizia dalla prima invocazione e poi ciascuno ne pronuncia una:

 

Hai accompagnato sul cammino di Emmaus
i discepoli che faticano a credere in te:
sostienici nella fede quando dubitiamo del tuo amore.
tutti ripetono: Resta con noi Signore.

 

Ti sei fatto conoscere spezzando il pane:
aiutaci a condividere ciò che abbiamo
e ti riconosciamo in chi ha bisogno di essere accolto.
tutti ripetono: Resta con noi Signore.

 

Hai messo gioia nei nostri cuori con la tua presenza:
benedici la nostra casa
e donaci di diventare tuoi testimoni tra gli uomini.
tutti ripetono: Resta con noi Signore.

 

Hai promesso di mandare lo Spirito santo:
abbraccia i ragazzi di seconda media che oggi avrebbero dovuto ricevere la Cresima,
mantieni nel loro cuore il desiderio di diventare grandi con te al loro fianco.
tutti ripetono: Resta con noi Signore.

 

un adulto conclude:

 

Dio amico degli uomini,
tuo Figlio Gesù ha spezzato il pane
sulla tavola di Emmaus,
facendosi riconoscere come Risorto e Vivente:
permettici di scoprire la tua presenza
mentre condividiamo insieme questo pasto.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

 

Un adulto, in silenzio, prende il pane al centro della tavola e lo spezza, dando un pezzo a ciascuno dei commensali. Un boccone viene conservato e posto al centro del tavolo.
Dopo questo gesto qualcuno dice:

 

Benedici Signore noi e il cibo che condivideremo.
Fa crescere tra noi la tua pace
e dona a tutte le donne e gli uomini del mondo
un cuore capace di speranza.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen

 

i testi per la lettura comunitaria

Il viaggio della Parola di Dio

Lettura continua degli Atti degli Apostoli

Dopo aver letto il vangelo di Matteo, per chi vorrà continuare l’esperienza della lettura continua di un testo della Scrittura, ci pare bello in questo tempo di Pasqua aprire gli Atti degli Apostoli.

Nonostante quello che il titolo possa far pensare, questo libro non racconta tanto la biografia degli apostoli o di Pietro e Paolo. Lo scopo del testo è narrare “il viaggio della Parola di Dio” che da Gerusalemme giunge fino a Roma. È il racconto di come la Parola di Dio che viene portata nei diversi territori genera vita, crea comunità, fa nascere la chiesa.

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II domenica di Pasqua

Domenica 19 aprile – II di Pasqua – “Otto giorni dopo”

Anche per oggi proponiamo una piccola preghiera da condividere con la famiglia riunita. L’ideale sarebbe prima del pranzo o della cena. Ma è possibile anche scegliere un altro momento.

 

Vi invitiamo, come domenica scorsa, a collocare i segni della Pasqua al centro della vostra tavola o del luogo dove pregate: il cero acceso e la ciotolina con un po’ d’acqua.

  • Come ormai siamo abituati, prima di iniziare si distribuiscono i compiti (chi legge cosa? chi fa cosa?)
  • Quando siamo pronti, e siamo arrivati tutti attorno al tavolo (ci si aspetta sempre prima di mangiare! … e altrettanto ognuno si premura di non farsi sempre attendere dagli altri!), si inizia.
  • Spegniamo tutto ciò che ci distrae dallo stare insieme (la televisione, la musica, i cellulari) e iniziamo.

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Domenica di Pasqua

“stette in mezzo a loro”

Oggi il rito più bello da celebrare è il vostro pranzo. Pur nella limitatezza di questi giorni che rendono certo più povera la nostra tavola e con il dispiacere di non poterci trovare con tutti coloro che amiamo, questa tavola va preparata con cura. Oso di più: anche chi sta piangendo la morte di una persona cara non deve rinunciare a questo momento di festa: sarà il modo più bello per sentirsi in comunione con chi ci ha lasciato, magari scambiando, come regalo, ricordi preziosi di ciò che abbiamo ricevuto da loro.

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Sabato santo e notte della Veglia pasquale

“come il chicco di grano caduto nella terra”

In questa giornata sono due i momenti di preghiera proposti: il primo, pensato per la mattina o il primo pomeriggio, si caratterizza con il silenzio e l’attesa del giorno del sepolcro. Il secondo è per la sera, legato alla celebrazione della luce della Pasqua nella veglia della notte santa.

 

La preghiera al sepolcro di Gesù

  • Quando entri in un cimitero la prima cosa che ti accoglie è il grande silenzio di quel luogo. Al cimitero ci sono i nostri cari che, dopo aver vissuto a lungo o dopo una malattia o per qualche incidente grave, riposano dopo la loro morte. Il nostro silenzio racconta anche la nostra tristezza per non poter vedere il loro volto e ascoltare le loro voci.

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Venerdì Santo

“O albero fecondo e glorioso” 

Alcune indicazioni per vivere questo momento di preghiera: 

  • Dopo essere stati invitati da Gesù alla sua cena, dopo aver capito che tutto ciò che lui fa è per servire e amare ogni uomo, oggi ci avviciniamo al mistero più grande: Gesù, abbandonato da tutti, anche da coloro che gli erano stati vicini, è appeso su una croce e muore.

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Giovedì nella Cena del Signore

“capite quello che ho fatto per voi?”

Alcune indicazioni per vivere questo momento di preghiera: 

 

  • Come è stato messo in luce nella traccia di presentazione del Triduo che ti abbiamo offerto, la preghiera del Giovedì santo è il portale di ingresso in quella unica grande celebrazione distesa sui tre giorni. Allo stesso modo le parole e i gesti di Gesù nel Cenacolo si offrono a noi come chiave di lettura di tutto ciò che Gesù ha fatto nella sua vita e del mistero nascosto nella sua morte.

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La nostra Pasqua: introduzione al Triduo pasquale

Quest’anno non potremo andare in chiesa per celebrare la Pasqua del Signore, ma potremo comunque vivere nella preghiera questo tempo così particolare e centrale per la nostra fede riscoprendo la nostra casa come “piccola Chiesa”.

Siamo al cuore di tutto l’anno liturgico, qui si riassume e si rivive ciò che il Signore ha fatto per noi.

In questi sette giorni la Chiesa e ognuno di noi, come nelle prime mattine del mondo, può lasciarsi ricreare dal suo Signore e può attingere da Lui forze nuove per affrontare il male e la morte.

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Domenica delle Palme

“Benedetto colui che viene nel nome del Signore” 

Alcune indicazioni per vivere questo momento di preghiera:

Innanzitutto scegliete il tempo e lo spazio dove vivere questo momento di preghiera (scegliete se sedervi attorno alla tavola dove mangiate o in un luogo dove stare comodi e tranquilli). Sarebbe bello preparare in mezzo a voi uno spazio dove appoggiare la Bibbia e i segni che in questi giorni ci aiuteranno a riconoscere la presenza del Signore.

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Settimana Santa

“Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?” (Mc 14,12)

Ci siamo. Nessuno poteva immaginare in quella domenica di carnevale ciò che sarebbe seguito. Nessuno pensava di non poter festeggiare la Pasqua con le celebrazioni, gli incontri in famiglia e le classiche uscite “fuori porta” a godere del tepore del sole primaverile con gli amici.

La domanda che i discepoli rivolgono a Gesù è quanto mai pertinente. Dove e come possiamo celebrare quest’anno la tua Pasqua? La risposta di Gesù è rassicurante. Un luogo c’è. Si tratta di lasciarsi guidare per trovare quella che lui definisce “la mia stanza” dove vivrà una Pasqua del tutto speciale in compagnia con i discepoli. E precisa: “vi mostrerà al piano superiore una stanza ampia, arredata, già pronta: lì preparate” (Mc 14,15).
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Pellegrinaggio 2° media ad Assisi – 27-30 agosto 2020

Come già annunciato, anche quest’anno, dal 27 al 30 agosto abbiamo pensato di vivere con i ragazzi di seconda media, un momento forte di condivisione, di riflessione e di preghiera ad Assisi, terra di Francesco e Chiara. È un’esperienza volutamente collocata sul finire dell’estate perché possano essere giorni in cui i ragazzi si “ri-tirino insieme” e riannodino qualche filo e sia un momento di lancio verso la Terza media che sarà un anno speciale rispetto a quanto vissuto finora in oratorio. Saranno certamente giorni intensi per la profondità dei contenuti, la bellezza dei luoghi e l’affiatamento del gruppo!

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Festa della Madonna del rosario

Come per tante delle nostre famiglie la ripresa della scuola segna il definitivo cambio di ritmo rispetto al tempo estivo, così capita un po’ anche per la vita della comunità parrocchiale. In questo clima di “ripartenza”, con il consiglio pastorale si è pensato di provare a condividere alcuni pensieri che aiutino tutti a rintracciare segni che diano una direzione al cammino di quest’anno.

Conosciamo bene il rischio di lasciarci travolgere dalle cose che capitano e quelle che “si devono fare”. In parrocchia resta aperta la questione della messa in sicurezza del plafone con la “complicazione” del grande quadro della gloria di Paolo (nei prossimi giorni ci sarà un incontro con gli uffici di curia perché ci aiutino a trovare soluzioni praticabili). Dovremo dare continuità al lavoro del tavolo sull’oratorio che sta immaginando come “dare futuro” alla passione educativa che lì si gioca. Dovremo tentare di custodire una qualità dignitosa a tutti le dimensioni della vita di parrocchia: la liturgia e l’ascolto della Parola, la catechesi e la proposta di spazi di confronto su temi sempre più decisivi per abitare da adulti e da credenti in questo mondo, la carità e i luoghi dove essa prende forma. Resta sempre necessario trovare tra noi persone disponibili ad assumere alcuni servizi decisivi per la vita della comunità: la pulizia e la manutenzione, l’organizzazione di momenti di festa e dei segni di carità.

Per “non perdere la bussola” ci è parso utile esercitarci in un ascolto un po’ particolare: abbiamo provato a far parlare la nostra chiesa vicina al suo cinquantesimo compleanno.

In questa settimana a lei dedicata, affidiamo all’intercessione di Maria Madre della Chiesa tutte le speranze che ci portiamo nel cuore. Il dono dello Spirito renda tutti noi capaci di gioire per la bellezza della vita, ci conceda forza nelle prove e ci dia il coraggio di perdonarci e di accoglierci reciprocamente.

Da lunedì a venerdì le messe feriali sono celebrate in san Paolo

venerdì 20 settembre

→ dalle ore 9.00 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 17.30 in san Paolo: tempo per le confessioni

→ ore 20.30 in san Paolo: inizio del rosario e del trasporto della statua della Madonna in chiesa passando da p.za Piacentini, v. Castello, v.le Trieste, p.za IV Novembre. Al termine della preghiera comunitaria proseguirà il tempo per le confessioni fino alle ore 22.30.

sabato 21 settembre

→ dalle ore 10.00 alle 11.30 in chiesa: tempo per le confessioni o per un momento di confronto

→ dalle ore 17.00 alle 18.00 in chiesa: adorazione e tempo per le confessioni

domenica 22 settembre – XXV del tempo ordinario

→ ore 12.30 in oratorio: pranzo comunitario

Come da qualche anno ci diamo la possibilità di rincontrarci dopo le vacanze condividendo il pasto della festa. È occasione di scambiare racconti e riassaporare quella famiglia di famiglie che è la nostra parrocchia.

Per chi desidera partecipare, le iscrizioni si raccolgono entro mercoledì 18 settembre (o al raggiungimento dei posti disponibili) sia in segreteria parrocchiale, sia contattando Gianna (340 6109651).

Il menù prevede antipasti, casoncelli, arrosto con patatine e insalata, macedonia con gelato e torta, acqua vino e caffè. Il costo è di € 15,00 (per i bambini fino ai 10 anni € 7,00).

→ ore 17.00 in chiesa: messa e processione che percorrerà p.za IV Novembre, v. Trieste, v. C. Battisti, v. Marconi, v. Europa, v. Roma, p.za Piacentini si concluderà in chiesa di san Paolo.

→ al termine della processione in oratorio ci sarà occasione di salutarci e di scambiarci gli auguri per questo nuovo anno di vita della comunità condividendo un aperitivo.

Racconti di una carità…possibile

luglio 2019

 

“Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici. Ricordiamo bene, però, che il cibo che si butta via è come se venisse rubato dalla mensa di chi è povero.”

papa Francesco

 

Il Banco Alimentare è nato negli anni Novanta ispirato dalla iniziativa di uno stravagante americano, John Van Hengel, che aveva creato una food-bank, una banca che raccoglieva le eccedenze produttive delle imprese agroalimentari e le distribuiva poi a che ne aveva bisogno.

L’esempio è stato raccolto inizialmente da Danilo Fossati, patron di una industria agroalimentare italiana, la STAR, che incontra don Giussani, animato dalla voglia di far del bene; prende così avvio il Banco Alimentare tra incertezze e scetticismo di molti. Leggi tutto →

Coppie con coppie …

Nel pomeriggio di sabato 12 gennaio i giovani che vogliono prepararsi al matrimonio hanno dato il via al loro primo incontro.

 

In quest’occasione un altro gruppo di coppie, decisamente più “brizzolato”, ha pensato di fare accoglienza per l’ora di cena e ha preparato nella casa dell’oratorio una tavola apparecchiata e imbandita con preparazioni dedicate. Siamo quelle coppie che hanno iniziato a incontrarsi a partire da un viaggio ad Assisi nel 2017 e da allora sono soliti trovarsi ogni tanto scambiandosi qualche “pezzettino” della propria storia.

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Sabato in montagna con le famiglie

Per chi ama passare una giornata sui sentieri delle nostre valli, proponiamo anche quest’anno alcuni “sabati in montagna con le famiglie”. Sceglieremo percorsi poco impegnativi, a “misura di bambino” per favorire la partecipazione delle famiglie. Le date scelte sono le seguenti: 23 giugno; 7 e 21 luglio; 11 e 25 agosto. Non serve iscriversi: di volta in volta segnaleremo l’orario di partenza dal piazzale del Mercato e, magari compattandoci nelle macchine, si parte “con chi c’è”. Sperando nel bel tempo … buona estate!