Il viaggio della Parola di Dio

Lettura continua degli Atti degli Apostoli – seconda settimana

 

Continua la lettura comunitaria del libro degli Atti degli Apostoli. Lo scorrere delle pagine sta creando in noi la curiosità di conoscere meglio l’avventura del Vangelo che trova nella Pasqua di Gesù il suo centro propulsore. Insieme cresce la consapevolezza che quella comunità che nasce ci permette di intuire quelle caratteristiche che anche oggi caratterizzano il volto di una comunità cristiana e che diventano traccia per il nostro cammino.

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III domenica di Pasqua

Domenica 26 aprile,  III di Pasqua – “Entrò per rimanere con loro”

per continuare la preghiera in casa

 

Proponiamo anche in questa domenica una possibile traccia per la benedizione della tavola o per un altro momento di preghiera familiare.

 

L’impossibilità di celebrare comunitariamente l’Eucaristia ha permesso a tante famiglie di gustare la bellezza di un momento intimo di preghiera dentro la casa. Mentre speriamo di poterci di nuovo incontrare in chiesa, con altrettanta forza spero che il bello di questa dimensione domestica della fede possa continuare anche nelle “fasi” 2 3, e …

 

Di seguito la traccia di preghiera che trovate anche in allegato.

 

Buona domenica!

 

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Il viaggio della Parola di Dio

Lettura continua degli Atti degli Apostoli

Dopo aver letto il vangelo di Matteo, per chi vorrà continuare l’esperienza della lettura continua di un testo della Scrittura, ci pare bello in questo tempo di Pasqua aprire gli Atti degli Apostoli.

Nonostante quello che il titolo possa far pensare, questo libro non racconta tanto la biografia degli apostoli o di Pietro e Paolo. Lo scopo del testo è narrare “il viaggio della Parola di Dio” che da Gerusalemme giunge fino a Roma. È il racconto di come la Parola di Dio che viene portata nei diversi territori genera vita, crea comunità, fa nascere la chiesa.

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II domenica di Pasqua

Domenica 19 aprile – II di Pasqua – “Otto giorni dopo”

Anche per oggi proponiamo una piccola preghiera da condividere con la famiglia riunita. L’ideale sarebbe prima del pranzo o della cena. Ma è possibile anche scegliere un altro momento.

 

Vi invitiamo, come domenica scorsa, a collocare i segni della Pasqua al centro della vostra tavola o del luogo dove pregate: il cero acceso e la ciotolina con un po’ d’acqua.

  • Come ormai siamo abituati, prima di iniziare si distribuiscono i compiti (chi legge cosa? chi fa cosa?)
  • Quando siamo pronti, e siamo arrivati tutti attorno al tavolo (ci si aspetta sempre prima di mangiare! … e altrettanto ognuno si premura di non farsi sempre attendere dagli altri!), si inizia.
  • Spegniamo tutto ciò che ci distrae dallo stare insieme (la televisione, la musica, i cellulari) e iniziamo.

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Domenica di Pasqua

“stette in mezzo a loro”

Oggi il rito più bello da celebrare è il vostro pranzo. Pur nella limitatezza di questi giorni che rendono certo più povera la nostra tavola e con il dispiacere di non poterci trovare con tutti coloro che amiamo, questa tavola va preparata con cura. Oso di più: anche chi sta piangendo la morte di una persona cara non deve rinunciare a questo momento di festa: sarà il modo più bello per sentirsi in comunione con chi ci ha lasciato, magari scambiando, come regalo, ricordi preziosi di ciò che abbiamo ricevuto da loro.

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Sabato santo e notte della Veglia pasquale

“come il chicco di grano caduto nella terra”

In questa giornata sono due i momenti di preghiera proposti: il primo, pensato per la mattina o il primo pomeriggio, si caratterizza con il silenzio e l’attesa del giorno del sepolcro. Il secondo è per la sera, legato alla celebrazione della luce della Pasqua nella veglia della notte santa.

 

La preghiera al sepolcro di Gesù

  • Quando entri in un cimitero la prima cosa che ti accoglie è il grande silenzio di quel luogo. Al cimitero ci sono i nostri cari che, dopo aver vissuto a lungo o dopo una malattia o per qualche incidente grave, riposano dopo la loro morte. Il nostro silenzio racconta anche la nostra tristezza per non poter vedere il loro volto e ascoltare le loro voci.

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Venerdì Santo

“O albero fecondo e glorioso” 

Alcune indicazioni per vivere questo momento di preghiera: 

  • Dopo essere stati invitati da Gesù alla sua cena, dopo aver capito che tutto ciò che lui fa è per servire e amare ogni uomo, oggi ci avviciniamo al mistero più grande: Gesù, abbandonato da tutti, anche da coloro che gli erano stati vicini, è appeso su una croce e muore.

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Giovedì nella Cena del Signore

“capite quello che ho fatto per voi?”

Alcune indicazioni per vivere questo momento di preghiera: 

 

  • Come è stato messo in luce nella traccia di presentazione del Triduo che ti abbiamo offerto, la preghiera del Giovedì santo è il portale di ingresso in quella unica grande celebrazione distesa sui tre giorni. Allo stesso modo le parole e i gesti di Gesù nel Cenacolo si offrono a noi come chiave di lettura di tutto ciò che Gesù ha fatto nella sua vita e del mistero nascosto nella sua morte.

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La nostra Pasqua: introduzione al Triduo pasquale

Quest’anno non potremo andare in chiesa per celebrare la Pasqua del Signore, ma potremo comunque vivere nella preghiera questo tempo così particolare e centrale per la nostra fede riscoprendo la nostra casa come “piccola Chiesa”.

Siamo al cuore di tutto l’anno liturgico, qui si riassume e si rivive ciò che il Signore ha fatto per noi.

In questi sette giorni la Chiesa e ognuno di noi, come nelle prime mattine del mondo, può lasciarsi ricreare dal suo Signore e può attingere da Lui forze nuove per affrontare il male e la morte.

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Settimana Santa

“Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?” (Mc 14,12)

Ci siamo. Nessuno poteva immaginare in quella domenica di carnevale ciò che sarebbe seguito. Nessuno pensava di non poter festeggiare la Pasqua con le celebrazioni, gli incontri in famiglia e le classiche uscite “fuori porta” a godere del tepore del sole primaverile con gli amici.

La domanda che i discepoli rivolgono a Gesù è quanto mai pertinente. Dove e come possiamo celebrare quest’anno la tua Pasqua? La risposta di Gesù è rassicurante. Un luogo c’è. Si tratta di lasciarsi guidare per trovare quella che lui definisce “la mia stanza” dove vivrà una Pasqua del tutto speciale in compagnia con i discepoli. E precisa: “vi mostrerà al piano superiore una stanza ampia, arredata, già pronta: lì preparate” (Mc 14,15).
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Domenica delle Palme

“Benedetto colui che viene nel nome del Signore” 

Alcune indicazioni per vivere questo momento di preghiera:

Innanzitutto scegliete il tempo e lo spazio dove vivere questo momento di preghiera (scegliete se sedervi attorno alla tavola dove mangiate o in un luogo dove stare comodi e tranquilli). Sarebbe bello preparare in mezzo a voi uno spazio dove appoggiare la Bibbia e i segni che in questi giorni ci aiuteranno a riconoscere la presenza del Signore.

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Per non perderci di vista… – V Domenica di Quaresima

“Credi questo?” (Gv 11,26)

“Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Credi questo?”. In queste settimane mi è capitato di proclamare tante volte queste parole che domani la liturgia della domenica propone alla meditazione di tutti. Le ho proclamate tante volte durante le esequie al cimitero per i nostri fratelli e sorelle che sono morti (dal 1 marzo ad oggi sono 31 quelli che abbiamo accompagnato alla sepoltura o dei quali siamo in attesa delle ceneri). Le ho proclamate sentendole arrivare tutte le volte come uno schiaffo. Sono parole “sfacciate”, parole che non si preoccupano di essere “politicamente corrette”. Sono come quelle di quella ragazza che guardandoti diritto negli occhi ti chiede, disarmata e disarmante, “ma tu mi ami?”. Leggi tutto →

Per non perderci di vista… – V Domenica di Quaresima

“Credi questo?” (Gv 11,26)

“Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Credi questo?”. In queste settimane mi è capitato di proclamare tante volte queste parole che domani la liturgia della domenica propone alla meditazione di tutti. Le ho proclamate tante volte durante le esequie al cimitero per i nostri fratelli e sorelle che sono morti (dal 1 marzo ad oggi sono 31 quelli che abbiamo accompagnato alla sepoltura o dei quali siamo in attesa delle ceneri). Le ho proclamate sentendole arrivare tutte le volte come uno schiaffo. Sono parole “sfacciate”, parole che non si preoccupano di essere “politicamente corrette”. Sono come quelle di quella ragazza che guardandoti diritto negli occhi ti chiede, disarmata e disarmante, “ma tu mi ami?”. Leggi tutto →

Per non perderci di vista… – IV domenica di Quaresima

“Vedendo le folle, ne senti compassione, poiché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore” (Mt 9,36)

Vi raggiungiamo al termine di questa settimana che anche per la nostra comunità è stata decisamente pesante. Prima di ogni cosa vi chiedo di portare nella vostra preghiera in modo particolare le famiglie che stanno vivendo il dramma della malattia e per quelle che hanno patito la perdita di una persona cara. Oltre i numeri ufficiali, ai quali a volte mi sembra ci si stia riferendo in modo un po’ ossessivo, siamo tutti consapevoli che sono tante e vicine a noi le storie toccate da questa esperienza.
Con domenica entreremo nella quarta settimana di quaresima. Leggi tutto →

Per non perderci di vista… – IV domenica di Quaresima

“Vedendo le folle, ne senti compassione, poiché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore” (Mt 9,36)

Vi raggiungiamo al termine di questa settimana che anche per la nostra comunità è stata decisamente pesante. Prima di ogni cosa vi chiedo di portare nella vostra preghiera in modo particolare le famiglie che stanno vivendo il dramma della malattia e per quelle che hanno patito la perdita di una persona cara. Oltre i numeri ufficiali, ai quali a volte mi sembra ci si stia riferendo in modo un po’ ossessivo, siamo tutti consapevoli che sono tante e vicine a noi le storie toccate da questa esperienza.
Con domenica entreremo nella quarta settimana di quaresima. Leggi tutto →

“Io sono con voi tutti i giorni”

Abbiamo proprio bisogno in questi nostri giorni di risentire questa promessa del Signore. Abbiamo bisogno di ricordarcela a vicenda. Abbiamo bisogno di riconoscere la presenza del Dio con noi” dentro le nostre case dove un piccolissimo virus è riuscito a relegarci. 

Nella cesta delle preghiere che abbiamo lasciato ai piedi del tabernacolo è stato posto un disegno che, con l’immediatezza del linguaggio dei bambini, ha proclamato proprio questo: il Signore Gesù è con noi! 

In questi giorni anche tra noi preti, come su tutti i social, stanno girando testi, immagini, riflessioni spiritualoidi” di ogni genere e tipo. La sensazione è che si abbia voglia di trovare parole e formule magiche per dominare ciò che non riusciamo ad afferrare. Un disegno di bambino invece dice l’unica fragilissima certezza dei cristiani: ci prendiamo per mano, papà e mamma, fratelli e sorelle, nonni e nonne e lui è in mezzo”. 

Stimolati da questa predica fatta dalla voce di bambino, in questa seconda parte di quaresima che ha assunto ancor più i tratti della clausura, vorremmo proporre che in tutte le nostre case potessimo trovare un po’ di tempo per portare lo sguardo sulla Croce di Gesù. È la Croce ciò che smaschera ogni idolo. È la Croce la testimonianza credibile di un amore che non abbandona. È ai piedi della Croce, sintesi di una vita che è partita dal Padre e al Padre consegna tutti noi, che può essere sperimentata, oggi e sempre, la solidità della nostra speranza. 

Davanti ad una croce (magari recuperata dalla parete a cui è appesa o dal cassetto dove era finita e … spolverata per l’occasione) vi proponiamo di leggere comunitariamente il vangelo di Matteo che inizia dall’annuncio di un bambino che sarà l’Emmanuel, il Dio con noi (1,23) e termina con il Risorto che promette “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (28,20). Ne proponiamo una scansione quotidiana che ci accompagni nei giorni feriali fino alla Settimana Santa e a Pasqua. Vi chiediamo però di trasformare davvero la lettura in “ascolto” e l’ascolto in “preghiera”. Per questo potrebbe essere utile prendere un foglio su cui copiare ogni giorno un parola, una frase, una parte del testo che vi ha “toccato”. È un modo per permettere alle parole di diventare Parola per te. 

Questo esercizio di ascolto, condiviso da tutta la comunità, è uno dei modi per lasciare che il Signore faccia crescere la comunione con lui e tra noi. 

A questa seguirà una newsletter con i testi della settimana dal 15 al 21 marzo e le indicazioni per chi vuole fare questa esperienza. Per la domenica lasciamo che la pagina letta sia quella prevista dalla liturgia eucaristica. Don Andrea renderà disponibile una traccia da utilizzare con i più piccoli. 

Concludiamo con l’augurio di riuscire a dare qualità al tempo che stiamo vivendo. Chiediamo a tutti di mantenere gli occhi aperti su eventuali esigenze di chi fosse in qualche difficoltà specialmente per le situazioni di solitudine. Speriamo che mai la necessaria e doverosa prudenza per evitare il contagio si trasformi in indifferenza! 

Dal punto di vista organizzativo, in accordo con il Servizio Sociale del comune con il quale siamo in contatto e che ha già predisposto diversi servizi (vedi volantino), la parrocchia non sta organizzando gruppi di volontari. Non è questo ciò di cui oggi si ha bisogno. 

Per ogni dubbio non esitate comunque a contattare noi preti.

 AVVISO Disposizioni comunali COVID-19

“Io sono con voi tutti i giorni”

Abbiamo proprio bisogno in questi nostri giorni di risentire questa promessa del Signore. Abbiamo bisogno di ricordarcela a vicenda. Abbiamo bisogno di riconoscere la presenza del Dio con noi” dentro le nostre case dove un piccolissimo virus è riuscito a relegarci. 

Nella cesta delle preghiere che abbiamo lasciato ai piedi del tabernacolo è stato posto un disegno che, con l’immediatezza del linguaggio dei bambini, ha proclamato proprio questo: il Signore Gesù è con noi! 

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