II domenica di Pasqua

Domenica 19 aprile – II di Pasqua – “Otto giorni dopo”

Anche per oggi proponiamo una piccola preghiera da condividere con la famiglia riunita. L’ideale sarebbe prima del pranzo o della cena. Ma è possibile anche scegliere un altro momento.

 

Vi invitiamo, come domenica scorsa, a collocare i segni della Pasqua al centro della vostra tavola o del luogo dove pregate: il cero acceso e la ciotolina con un po’ d’acqua.

  • Come ormai siamo abituati, prima di iniziare si distribuiscono i compiti (chi legge cosa? chi fa cosa?)
  • Quando siamo pronti, e siamo arrivati tutti attorno al tavolo (ci si aspetta sempre prima di mangiare! … e altrettanto ognuno si premura di non farsi sempre attendere dagli altri!), si inizia.
  • Spegniamo tutto ciò che ci distrae dallo stare insieme (la televisione, la musica, i cellulari) e iniziamo.

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II domenica di Pasqua

Domenica 19 aprile – II di Pasqua – “Otto giorni dopo”

Anche per oggi proponiamo una piccola preghiera da condividere con la famiglia riunita. L’ideale sarebbe prima del pranzo o della cena. Ma è possibile anche scegliere un altro momento.

 

Vi invitiamo, come domenica scorsa, a collocare i segni della Pasqua al centro della vostra tavola o del luogo dove pregate: il cero acceso e la ciotolina con un po’ d’acqua.

  • Come ormai siamo abituati, prima di iniziare si distribuiscono i compiti (chi legge cosa? chi fa cosa?)
  • Quando siamo pronti, e siamo arrivati tutti attorno al tavolo (ci si aspetta sempre prima di mangiare! … e altrettanto ognuno si premura di non farsi sempre attendere dagli altri!), si inizia.
  • Spegniamo tutto ciò che ci distrae dallo stare insieme (la televisione, la musica, i cellulari) e iniziamo.

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WE CARE – Scuola di Educazione e Formazione alla politica

Anche quest’anno riproponiamo per i giovani del territorio il percorso “We care scuola di educazione e formazione alla politica” in collaborazione con Grassobbio.
“We care” non ha indirizzi partitici da difendere o perseguire, ma ispirandosi ai valori della Costituzione italiana crede nel protagonismo e nel dialogo per la costruzione del bene comune (http://www.scuolawecare.it/).
Il corso di quest’anno vedrà protagonista l’Università degli studi di Bergamo (Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere) chiamata a farci riflettere con le sue competenze sul tema della comunicazione e della partecipazione; focus che riteniamo sempre più cruciale anche nel panorama politico e quotidiano. La partecipazione è gratuita.

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Lettera di Natale 2019

 

«Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù.
La grazia del Signore Gesù sia con tutti.

 

Sono le ultime parole dell’Apocalisse, le ultime parole della Bibbia.

 

In Avvento qualcuno tra noi ha provato a scorrere le pagine di questo libro difficile ma pieno di canti e di colori, di luce e di speranza. È un libro tosto perché non ti permette di tenere nascosto, sotto il tappeto delle nostre superficialità e delle tanto cercate “distrazioni”, la violenza del male e il dramma della morte. Con questa schiettezza il “profeta di Patmos” non vuole farci paura. Anzi: vuole proprio scuoterci dalle nostre paure e renderci capaci di schierarci dalla parte di chi scommette sulla vita.

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“Le sette chiese dell’apocalisse”: Pellegrinaggio Stazza 3-10 Agosto 2020

Il pellegrinaggio StAzZa di quest’anno è legato all’Apocalisse: da lunedì 3 a lunedì 10 agosto visiteremo la regione delle “Chiese dell’Apocalisse” (Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea) e Istambul.

Di seguito il programma di massima:

 

3 agosto – lunedì
Bergamo – Milano Malpensa – Izmir
trasferimento in pullman da Azzano/Stezzano/Zanica per Milano Malpensa
partenza del volo alle 06.55 con arrivo a Istanbul alle 10.50
proseguimento del volo alle 13.00 con arrivo ad Izmir alle 14.20
sistemazione in hotel.
panoramica della città
celebrazione dell’Eucarestia nella Basilica di San Policarpo (verificare incontro con la chiesa locale)
cena e pernottamento a Izmir

 

4 agosto – martedì
Izmir – Pergamo (110km/2.30h) – Tiatira (80km/1.30h) – Izmir (104km/2h)
Prima colazione
intera giornata visita guidata
celebrazione dell’Eucarestia
pranzo
cena e pernottamento a Izmir

 

5 agosto – mercoledì
Izmir – Sardi (90km/1.45h) – Filadelfia (50km/1h) – Kusadasi (190km/3.5h)
Prima colazione
intera giornata visita guidata
celebrazione dell’Eucarestia
pranzo
cena e pernottamento a Kusadasi

 

6 agosto – giovedì
efeso
Prima colazione
intera giornata visita guidata (casa Maria)
celebrazione dell’Eucarestia
pranzo
cena e pernottamento a Kusadasi

 

7 agosto – venerdì
kusadasi – Patmos – Pamukkale (190km/3.30h)
Prima colazione
intera giornata visita guidata con escursione in battello a Patmos.
celebrazione dell’Eucarestia
pranzo
cena e pernottamento a Pamukkale

 

8 agosto – sabato
Pamukkale – Laodicea (12km / 0.20h) – Pamukkale
Prima colazione
mezza giornata visita guidata
celebrazione dell’Eucarestia
pranzo
pomeriggio libero
cena e pernottamento a Pamukkale

 

9 agosto – Domenica
Pamukkale – Denizli (50km/1h) – Istanbul
Prima colazione
trasferimento all’aeroporto di Denizli e partenza alle 08.20 per Istanbul con arrivo alle 9.35
intera giornata di visita guidata
celebrazione dell’Eucarestia (Patriarcato Papa Giovanni – messa)
pranzo
cena e pernottamento a Istanbul

 

10 agosto – Lunedì
Istanbul – Milano Malpensa – Bergamo
Prima colazione
celebrazione dell’Eucarestia
mattinata libera
trasferimento in aeroporto di Istanbul e partenza alle 16.25 con volo Turkish Airlines per Milano Malpensa con arrivo alle 18.15
trasferimento in pullman per Azzano/Stezzano/Zanica

 

La quota di partecipazione è di euro 1.190,00 (140,00 euro supplemento per la camera singola).

Termine per le iscrizioni: 28 febbraio 2020 o al raggiungimento dei 65 partecipanti.

La quota comprende:

  • trasferimento in pullman andata e ritorno Stezzano / Azzano San Paolo / Zanica – Aeroporto di Milano Malpensa;
  • voli come da programma;
  • tasse aeroportuali per i voli sopra indicati; bagaglio in stiva da 20 kg + bagaglio a mano
  • sistemazione in camera doppia come da programma, in hotel * * * * pernottamento, prima colazione e cena;
  • pullman privato per tutto il periodo come da programma(n° 2);
  • escursioni e visite con guida in italiano come da programma(n°2);
  • pranzi come da programma;
  • acqua ai pasti e a bordo del pullman;
  • n° 1 accompagnatorie New Travel;
  • assicurazione medico, bagaglio, ed assistenza alla persona;
  • assicurazione annullamento viaggio;
  • tasse e percentuali di servizio;
  • cartellina con materiale illustrativo delle località visitate;
  • ingressi come da programma;
  • radioguide per tutto il periodo;Mercoledì 5 febbraio ore 20.45 all’oratorio di Stezzano incontro di presentazione del pellegrinaggio.

Percorso in preparazione al matrimonio 2020: sono aperte le iscrizioni

Invito le comunità cristiane a riconoscere che accompagnare il cammino di amore dei fidanzati è un bene per loro stesse. Come hanno detto bene i Vescovi d’Italia, coloro che si sposano sono per la comunità cristiana «una preziosa risorsa perché, impegnandosi con sincerità a crescere nell’amore e nel dono vicendevole, possono contribuire a rinnovare il tessuto stesso di tutto il corpo ecclesiale: la particolare forma di amicizia che essi vivono può diventare contagiosa, e far crescere nell’amicizia e nella fraternità la comunità cristiana di cui sono parte».

(papa Francesco, Amoris Laetitia 207)

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Terra Santa

Pellegrinaggio per i giovani
di Maria Chiara Rossi (estratto da www.oratoribg.it)

 

 

Dopo i pellegrinaggi con il vescovo Francesco a Santiago e Roma, è giunto il momento per i giovani maggiorenni di ripercorrere le strade di Gesù per raggiungere la Città Santa. Quando si parte? Il pellegrinaggio è previsto dal 16 al 24 agosto 2020. Non è solo un viaggio perché le belle abitudini devono rimanere: con il Vescovo i giovani percorreranno dei tratti a piedi, per toccare, anche fisicamente, il cuore e l’origine della nostra fede.

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Messa e castagnata di inizio anno catechistico

Dopo un po’ di rodaggio, dopo aver avviato il nuovo anno pastorale, dopo aver riavviato il lavoro dei diversi gruppi parrocchiali, dopo aver incontrato tutte le annate dei genitori, ormai siamo pronti a partire anche con la catechesi! Domenica 13 ottobre diamo appuntamento alla Messa delle 10:30 a tutti i ragazzi e alle loro famiglie per dare ufficialmente inizio e affidare al Signore questo nuovo anno catechistico. Nel pomeriggio, alle 15:30, ci troveremo in oratorio per fare festa con le tradizionali castagne e divertendoci con qualche gioco preparato dai nostri animatori e con lo spettacolo del mago Linus.

Vi aspettiamo numerosi!

locandina castagnata

Sabato in montagna con le famiglie

Anche quest’anno proponiamo alcuni “sabati in montagna con le famiglie”. Sceglieremo percorsi poco impegnativi, a “misura di bambino” per favorire la partecipazione di tutti. Il vero obiettivo è quello di offrire occasioni per stare insieme e per “legare” relazioni buone anche oltre il giro dei soliti amici. Le date scelte sono le seguenti: 22 giugno (ANNULLATA per maltempo); 13 e 27 luglio (ANNULLATA per maltempo); 10 e 24 agosto. Non serve iscriversi: di volta in volta segnaleremo l’orario di partenza dal piazzale del Mercato e, magari compattandoci nelle macchine, si parte “con chi c’è” e con il pranzo al sacco nello zaino!.

 

Sperando nel bel tempo … buona estate e buon cammino!

Racconti di una carità … possibile

commissione carità – parrocchia della Conversione di san Paolo

 

giugno 2019

 

      La persona malata o disabile, proprio a partire dalle sue fragilità e dai sui limiti, può diventare testimone dell’incontro con Gesù che apre alla vita, alla fede e all’incontro con gli altri nella comunità.
Papa Francesco

 

    Molte volte capita di incontrare nella propria comunità persone con disabilità o problematiche particolari che vengono aiutate da educatori e volontari che sentono il bisogno di un piccolo aiuto anche da parte della comunità cristiana. Relazionandosi tra di loro, sentendo lo spirito di appartenenza al gruppo, tutti sono davvero in grado di dare tanto al prossimo.

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Festa dell’oratorio, estrazione numeri lotteria 2 giugno 2019

1 Crociera nel Mediterraneo per 2 persone di 7gg Ottobre/Novembre 2019. Prenotazione entro il 30 Giugno 2019 – Offerta da New Travel 3181
2 TV Led 32’’ ultra sottile Full HD – Offerto da Digeal Zanica 2467
3 Orologio donna Tissot – Offerto da Gioielleria Rossi 5174
4 Batteria di pentole Ballarini 0899
5 Orecchini donna pendenti in oro giallo e bianco 4132
6 Set di valigie Roncato – Offerto da Elettroforniture Barcella 2976
7 Bicicletta da donna 0113
8 Tablet Android 0494
9 Gasatore Bubbles con caraffa filtrante – Imetec 4421
10 Buono spesa € 50 – Offerto da Digeal Zanica 4189
11 Macchina fotografica Samsung 0226
12 Cellulare Nokia E500 0193
13 Buono Spesa € 25 – Offerto da Digeal Zanica 5383
14 Piastra per capelli Imetec 1782
15 Zaino 0945
16 Tagliacapelli Imetec 3228
17 Buono messa in piega 3416
18 Scaldabiberon Imetec 4294
19 Seghetto Elettrico 1662
20 Cesto di vini 2281

 

I premi saranno ritirabili entro il 30 Giugno 2019 contattando la sig.ra Gianna – cell. 340 61 09 651

 

Elenco premi lotteria

Uno sguardo che libera

Qualcosa di bello sta capitando da un po’ di tempo nella nostra comunità parrocchiale. Succede che gruppi di coppie sempre più numerosi si concedano del tempo per ritrovarsi, per ascoltarsi e dialogare in coppia e tra le coppie, per pregare insieme, per trovare spunti di riflessione partendo sempre dalla Parola, accompagnati dal Signore. Leggi tutto →

Coppie con coppie …

Nel pomeriggio di sabato 12 gennaio i giovani che vogliono prepararsi al matrimonio hanno dato il via al loro primo incontro.

 

In quest’occasione un altro gruppo di coppie, decisamente più “brizzolato”, ha pensato di fare accoglienza per l’ora di cena e ha preparato nella casa dell’oratorio una tavola apparecchiata e imbandita con preparazioni dedicate. Siamo quelle coppie che hanno iniziato a incontrarsi a partire da un viaggio ad Assisi nel 2017 e da allora sono soliti trovarsi ogni tanto scambiandosi qualche “pezzettino” della propria storia.

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Terra Santa

Mentre preparo l’articolo, formatto, evidenzio, separo, penso al perché queste donne hanno voluto scrivere queste righe…

Probabilmente l’hanno fatto per mettere ordine alle proprie idee, per cercare di mettere nero su bianco le sensazioni che le hanno travolte mentre visitavano i luoghi sacri, per non lasciarle sedimentare troppo e per non perderle nel tempo.

 

… e allora sto attento, cerco il modo giusto … separo le frasi in modo che il lettore si fermi e abbia il tempo di assaporare quello che sta leggendo.

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Lettura comunitaria di Amos e Osea

Avvento 2018

      Una comunità che apre la Scrittura con curiosità e con la disponibilità a mettersi in ascolto del suo Signore. È questa l’esperienza che abbiamo fatto la scorsa Quaresima e che vorremmo ripetere nel tempo dell’Avvento.
      Nello scorrere delle pagine ci siamo accorti però che la curiosità, all’inizio rivolta al testo approcciato con una lettura continua, come mai forse ci eravamo dati occasione di sperimentare, piano piano si sposta su di me. Leggere la Scrittura è allora “lasciarsi leggere” da essa. Così ne parla sant’Agostino:

Per vedermi a che cosa dovrò guardare? Ti è stato posto davanti lo specchio della sua Scrittura. Quando leggi vedi se sei come egli ha detto e, se ancora non lo sei, piangi per esserlo.
Lo specchio ti mostrerà il tuo vero volto; e come non troverai nello specchio un adulatore, allo stesso modo non dovrai blandire te stesso. La sua lucentezza ti mostrerà ciò che sei; vedi quello che sei e, se questa immagine ti dispiace, cerca di non esserlo.
(Agostino, Esposizioni sui salmi, PL 37,1338)

      In questo tempo che ci prepara a celebrare un “Dio che si interessa della nostra storia al punto da visitarla”, ci auguriamo di sentire come il Signore ci chieda di poter essere accolto nella nostra vita per cambiarla. E cambiarla secondo la misura di quell’amore fedele e tenace che Gesù ci svela essere il cuore del Padre.
      Di seguito trovate alcune brevissime note introduttive ai due libri profetici che abbiamo scelto di aprire, il calendario che detta i tempi della lettura e le due invocazioni che aprono e chiudono il momento dedicato dell’ascolto.

 

Amos

      Amos è – cronologicamente parlando – il primo profeta scrittore dell’Antico Testamento. Giudeo benestante, predica nel regno di Israele, mentre regnava Geroboamo II. La sua missione ha all’origine una vocazione che, per Amos, è l’esperienza di una chiamata irresistibile, quasi di obbedienza ad un comando militare (3,8; 7,14).
      Il suo messaggio che richiama severamente le esigenze di giustizia sociale, di equità giuridica e di un culto reso autentico da una pratica morale fedele all’alleanza, lo fa scontrare con i governanti di Samaria. Egli stesso racconta la forte polemica sorta con Amasia, il capo del clero officiante nel tempio di Betel (7,10-17), a causa della sua predicazione, che mette in questione l’elezione della dinastia regnante e la qualità del culto praticato in quel santuario e negli altri luoghi di culto del regno.
      La situazione internazionale è particolarmente minacciosa, perché l’espansionismo assiro comincia a premere sui popoli vicini, compresi i regni di Damasco e di Israele. I responsabili di Samaria, però, non avvertono l’entità del pericolo e continuano a condurre una vita spensierata e lussuosa, indifferenti ai problemi dei ceti meno abbienti, sempre più impoveriti da un sistema economico ingiusto.
      La struttura dello scritto è molto consequenziale. Dopo un titolo e un prologo che offrono le coordinate della missione profetica e del suo contenuto giudiziale (1,1-2), il libro si articola in cinque sezioni. La prima è costituita dagli otto oracoli contro le nazioni, l’ultimo dei quali è un’ampia requisitoria profetica contro Israele, in quanto popolo dell’alleanza (1,3-2,16). Nella seconda si trovano oracoli di denuncia, che toccano il loro vertice nell’annuncio della prossima visita divina (3,1-4,13). La terza sezione mostra come Dio non venga, tuttavia, per giudicare, ma per offrire la grande scelta tra la vita e la morte, tra il bene e il male (5,1-17). Purtroppo la risposta del popolo sarà negativa e perciò il profeta, a nome di Dio, eleva il suo lamento funebre nella quarta sezione (5,18-6,14). Il ciclo delle visioni riferisce il più antico materiale amosiano (7,1-9,10). Gli ultimi versetti sono un’aggiunta posteriore, che prospetta il superamento del disastro con la salvezza escatologica.
      La profezia di Amos rivendica con forza la libertà della missione profetica al servizio del Signore, riconosciuto come colui che ha competenza su ogni cosa, sulla creazione e sulla storia. Il Dio di Amos è colui che chiede a tutti – e a maggior ragione al popolo dell’alleanza – la pratica della giustizia, nel rispetto della dignità della persona umana.

 

Osea

      Osea apre la raccolta dei dodici profeti minori. È del regno settentrionale di Israele dove anche svolgerà il suo ministero profetico, quasi nello stesso periodo di Amos, verso la fine del regno di Geroboamo II e nel tormentato periodo successivo, caratterizzato da continui colpi di stato, che preludono alla catastrofe di Samaria (721 a.C.). All’instabilità politica si aggiunge un quadro economico sempre più segnato da ingiustizie e sperequazioni. Tutto ciò si riflette nel suo scritto, dove ancor più traspare la travagliata relazione matrimoniale del profeta. Il libro testimonia la comprensione di questa vicenda come una parabola del complesso rapporto del Signore con il suo popolo, che alla fedeltà risponde con l’infedeltà, alla generosità con l’ingratitudine.
      Dal punto di vista letterario, a materiali risalenti ad Osea stesso si aggiungono oracoli e pericopi di discepoli e redattori successivi.
      Lo scritto si apre con un’intestazione (1,1), cui segue una sezione riguardante la vicenda matrimoniale del profeta. Il tutto occupa i primi tre capitoli: nel primo si racconta, in terza persona, il matrimonio con Gomer e la nascita di tre figli, i quali ricevono nomi simbolici che evocano il giudizio divino su Israele infedele; nel secondo, il più celebre, Osea passa da una minaccia di divorzio ad una ritrovata comunione sponsale; anche i nomi dei figli vengono mutati e diventano segni di speranza; infine si narra come il profeta riscatti la donna prostituitasi nei templi cananei (1,2-3,5).
      La seconda parte si articola in quattro grandi discorsi: 4,1-5,7 muove accuse contro sacerdoti e capi di Israele, primi responsabili del peccato del popolo; 5,8-6,7 presenta un appello alla conversione nel contesto di una liturgia penitenziale; il terzo discorso in 6,8-8,14 raccoglie le esortazioni durante la guerra fratricida e l’annuncio della salvezza operata da Dio per il suo popolo; infine 9,1-13,11 offre una serie di meditazioni sulla storia della salvezza, riprendendo i temi fondamentali dell’esodo, del deserto e di alcuni episodi patriarcali. Vi spicca il capitolo 11, con il tema dell’incompresa maternità/paternità di Dio.
      Il libro si chiude con inviti costanti alla conversione (13,12-14,9) e un epilogo in forma sapienziale (14,10).
      Con il linguaggio dell’amante innamorato e del genitore appassionato, Osea è impareggiabile testimone dell’amore misericordioso del Signore, che supera l’infedeltà, l’incomprensione e l’ingratitudine umana.

(introduzioni tratte da La Bibbia. Via, Verità e Vita, ed. San Paolo)

 

invocazione allo Spirito prima della lettura

 

O Spirito santo del Padre
promesso dal Figlio alla chiesa,
discendi e rinnova la fede,
sostieni la nostra preghiera.

Sei luce alla nostra ragione,
sei fuoco bruciante nel cuore,
sei acqua che sempre disseta,
sei brezza che calma e ristora.

Insegnaci il senso del tempo,
rivelaci l’ora di Cristo:
saremo in attesa del Regno,
del giorno nuziale ed eterno.

 

per concludere: Padre nostro

 

Venga il tuo giorno, Signore!
Nella nostra lunga notte molti non osano più attendere:
non lasciare che i deboli e i sofferenti
spengano in sé la fiamma della speranza
e manda il tuo Messia,
affinché si compiano pienamente le tue promesse.
Per Cristo nostro Signore. Amen

 

 

calendario giornaliero dicembre 2018:

 

lunedì 3 Am 1,1-2,16
martedì 4 Am 3,1-4,13
mercoledì 5 Am 5,1-6,14
giovedì 6 Am 7,1-8,10
venerdì 7 Am 8,11-9,15

 

lunedì 10 Os 1,1-2,15
martedì 11 Os 2,16-3,5
mercoledì 12 Os 4,1-5,7
giovedì 13 Os 5,8-6,7
venerdì 14 Os 6,8-7,16

 

lunedì 17 Os 8,1-14
martedì 18 Os 9,1-10,8
mercoledì 19 Os 10,9-11,11
giovedì 20 Os 12,1-13,11
venerdì 21 Os 13,12-14,10

Lettura comunitaria di Amos e Osea

Avvento 2018

      Una comunità che apre la Scrittura con curiosità e con la disponibilità a mettersi in ascolto del suo Signore. È questa l’esperienza che abbiamo fatto la scorsa Quaresima e che vorremmo ripetere nel tempo dell’Avvento.
      Nello scorrere delle pagine ci siamo accorti però che la curiosità, all’inizio rivolta al testo approcciato con una lettura continua, come mai forse ci eravamo dati occasione di sperimentare, piano piano si sposta su di me. Leggere la Scrittura è allora “lasciarsi leggere” da essa. Così ne parla sant’Agostino: Leggi tutto →

Con i colori nel cuore …

Di seguito alcuni pensieri e risonanze che una coppia ci regala dopo il viaggio a Nizza e dopo l’incontro con Picasso, Chagall, l’arte, la natura e … i compagni di viaggio …

 

      Quando, dopo tre giorni passati a riempirci gli occhi e il cuore di colori ed emozioni attraverso le opere di Picasso e Chagall, ci è stato chiesto di “raccogliere” delle Parole sulle quali poter ritornare e costruire qualcosa di bello nella nostra vita di coppia … devo dire che siamo stati un po’ presi alla sprovvista.
Si, perché fino a quel momento era la vista ad aver avuto il sopravvento, con i colori della costa azzurra, con la pittura forte ed impattante di due maestri indiscussi … cosa voleva dire cercare le parole? Leggi tutto →

“ALL’OPERA” – Secondo il suo disegno

All’Opera è il titolo del Cre-Grest 2018. All’Opera è il comando originario dato da Dio all’uomo, creato a Sua immagine e somiglianza. All’Opera è l’invito che Dio rivolge a ciascuno di noi e che anche noi ci rivolgiamo reciprocamente: non siamo chiamati ad una sorveglianza passiva delle meraviglie del Creato ma ad un agire attivo a servizio di un dono ricevuto gratuitamente. Il nostro lavoro e le nostre opere sono benedetti da Dio come possibilità autentica per dare senso al nostro essere e alla realtà in cui ci troviamo. All’Opera è dare inizio all’opera di sé con gli altri. All’Opera è venire a sapere di sé e degli altri, prendere coscienza del mondo riconoscendosi nelle cose fatte.

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